Wine Night in Moderation: a Marsala il talent per promuovere il bere bene e responsabilmente, attraverso l’arte, la musica e la letteratura

Avvicinare i giovani al consumo responsabile di vino, abituarli a degustarlo privilegiando la qualità piuttosto che la quantità: sono questi gli obiettivi di Wine Night in Moderation, iniziativa della Pastorale Giovanile della Diocesi di Mazara del Vallo e del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia cui parteciperanno  400 studenti di Marsala di età compresa tra i 16 e i 25 anni, e 15 di Pantelleria di età compresa tra i 16 e i 18 anni.

Wine Night in Moderation si terrà sabato 10 novembre 2018 dalle 18,30, presso le Cantine Donnafugata di Marsala: è la prima edizione del progetto pilota che vuole proporsi come format da estendere a livello nazionale – con il necessario supporto di organizzazioni ed istituzioni – immaginando una grande campagna di avvicinamento dei giovani al bere responsabilmente.

Il costo del biglietto di euro 5 verrà destinato ai Missionari Comboniani. I biglietti riservati ai giovani sono in prevendita presso gli istituti superiori di Marsala.

Durante la Wine Night in Moderation verranno presentati i progetti che i giovani hanno ideato – attraverso l’arte, la musica, la letteratura – per lanciare un messaggio che esprima in modo efficace la cultura del vino associata al bere consapevole. Sono 10 i progetti finalisti: uno di questi verrà premiato con una borsa di studio di mille euro.

La giuria del concorso è formata dall’architetto Carla Giustolisi; dal magistrato Caterina Greco; dalla preside del liceo scientifico “Ruggieri” di Marsala, professoressa Fiorella Florio; da Marta Gaspari e Josè Rallo di Donnafugata; dal musicista maestro Vincenzo Tramati.

La serata vedrà la partecipazione di testimonial di eccezione quali Andrea Lo Cicero e Valerio Vermiglio, rispettivamente ex nazionali di Rugby e Volley, perché lo sport è una palestra di vita che insegna a stare con gli altri nel rispetto delle regole; alle loro testimonianze e a quelle dei promotori, si aggiungeranno gli interventi di Don Giuseppe Inglese, responsabile della Pastorale Giovanile; dello psicologo Pasquale Musso, animatore della Pastorale; di Don Mario Pellegrino dei Missionari Comboniani.

Quello tra i giovani ed il vino è un rapporto che cresce e si intensifica: dati alla mano, il 46% dei 20-24enni dichiara di bere vino, mentre era solo il 42% dieci anni fa (fonte www.inumeridelvino.it). Sempre più importante diventa quindi una cultura del vino che promuova tra i giovani il bere moderato e responsabile.

Il pubblico di giovani ai quali è riservata la manifestazione sarà accolto lungo un percorso che si snoderà all’interno delle cantine e che alternerà l’incontro con i finalisti e le loro performance, a pillole di “cultura del bere bene” e ad abbinamenti cibo-vino proposti per comunicare la straordinaria ricchezza che è racchiusa dentro un calice: un territorio, un vitigno e il lavoro dell’uomo. Ai ragazzi di 16 e 17 anni verrà offerto in degustazione il mosto, liquido privo di alcool che è la base del vino.

L’idea è che per poter apprezzare il valore economico, quanto simbolico e culturale del vino, servano delle conoscenze più approfondite che portino dal semplice “bere” al “degustare” e che da queste sia poi più semplice, per un giovane, tenersi lontano da eccessi e maturare un atteggiamento di consumo sempre più consapevole.

“Il vino è parte integrante della nostra storia e identità – dichiara Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – Affinché i giovani si avvicinino al vino con il giusto approccio, occorre un impegno corale per farne crescere la cultura; dobbiamo aiutarli a capire cosa si beve conoscendone l’origine e le tecniche produttive, a distinguerne la qualità attraverso un’attenta degustazione.”

“Nella tradizione cristiana – afferma Don Giuseppe Inglese, responsabile della Pastorale Giovanile – il vino è dono, convivialità, condivisione, e il percorso verso questa umanità positiva passa per il bere con consapevole moderazione. Questo è il cuore del messaggio che abbiamo inteso promuovere tra i giovani, attraverso l’ascolto nelle scuole e l’animazione sul territorio e specifiche indagini sociali, su un tema che li tocca da vicino. La Wine Night in Moderation rappresenta una tappa importante di questo cammino.”

“Produrre vino – aggiunge Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – è quello che l’uomo fa da millenni; oggi tutto questo è una scienza ma è ancora un’arte e più ne diventiamo consapevoli e più emozioni potrà donarci; pensiamo inoltre all’importanza di accompagnare il vino al cibo, ai corretti abbinamenti che possono esaltare l’uno e l’altro, ed al fatto che il vino – in dosi moderate – è parte della dieta mediterranea che ci contraddistingue.”

 

La pastorale giovanile comunica tramite FB https://www.facebook.com/pgmazara/

 

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