Dolori si fanno sentire? In aiuto la radiofrequenza

La sedentarietà prolungata cui siamo stati costretti dal lockdown può avere accentuato disturbi come mal di schiena e cervicale: si possono risolvere con tecniche proposte dallo Studio Medico SATA. Per proteggere la nostra salute dal contagio del COVID-19 siamo stati costretti, tutti, ad una forzata sedentarietà. E a risentirne di più possono essere le persone che già soffrivano di disturbi che avrebbero richiesto movimento. Mantenere attivi i muscoli e le articolazioni non è un discorso solo di fitness o riservato agli atleti: il nostro corpo mantiene la sua mobilità ottimale, e la sua funzionalità corretta, grazie all’esercizio costante. Problemi come il mal di schiena o la cervicale possono essersi accentuati durante le lunghe settimane nelle quali abbiamo dovuto rinunciare a passeggiate, giri in bicicletta o semplici uscite quotidiane. E ora capita che ci ritroviamo con un dolore costante, dovuto alle posture scorrette e all’immobilità. Il riposo continuo, se da una parte ci ha tenuto al riparo dal virus, dall’altra può averci causato disequilibri vertebrali e dolore, che può impedirci di tornare alle normali attività e movimento, come tanto desidereremmo. Che sia di tipo acuto, persistente o cronico, il dolore può essere alleviato. In particolare, nelle persone più avanti negli anni dove, a causa della fisiologica degenerazione delle articolazioni paravertebrali della colonna, sono già presenti fenomeni di discartrosi. Come fare? Oltre alle cure fisioterapiche la soluzione può venire dalla tecnica a radiofrequenza, proposta dallo Studio SATA. Il dolore neuropatico è un tipo di dolore particolarmente invalidante, che viene mediato dalle fibre nervose.
La radiofrequenza è una tecnica di intervento percutanea mininvasiva, che si basa sull’utilizzo di impulsi elettrici in modalità pulsata o continua, che vanno a colpire le fibre nervose interessate dal dolore. Durante la procedura, che si svolge in anestesia locale, il medico specialista interviene sulla zona interessata “addormentando” o eliminando la funzionalità del nervo che trasmette al cervello la sensazione dolorosa. Purché sia dettato da una corretta valutazione anamnestica, il trattamento può garantire buoni risultati in moltissimi casi: dal mal di schiena alla cervicale, dal mal di testa alle nevralgie da trigemino, dalle degenerazioni discali all’artrosi. Disturbi che possono seriamente compromettere lo svolgimento delle normali attività giornaliere, e che possono essere risolti in modo semplice e indolore. La sensazione che si prova, una volta liberati dal dolore, è quella di poter tranquillamente riprendere a muoversi con serenità, e proprio adesso che non vediamo l’ora di uscire, è una vera e propria conquista. Non permettere al dolore di fermarti. La vita è troppo breve per non essere vissuta pienamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *