Etna Comics celebra virtualmente la decima edizione

Catania – Per il direttore Mannino “Catania perde dieci milioni di euro”, ma il sindaco Pogliese assicura “misure economiche in arrivo in favore dei grandi eventi”. Doveva essere la prima giornata di una grande festa, quella che avrebbe celebrato i dieci anni del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, e invece l’emergenza Coronavirus l’ha trasformata in una giornata di ricordi, che lo staff di Etna Comics, guidato da Antonio Mannino, ha voluto ugualmente onorare insieme ai suoi appassionati, anche se solo virtualmente, con una diretta Facebook ed Instagram dal Centro Fieristico “Le Ciminiere”, che per l’occasione ha riaperto i suoi cancelli, tra viali deserti e lo stesso silenzio assordante che ha accompagnato i due mesi di lockdown.
Nessun taglio del nastro, nessuna trepidante attesa davanti ai botteghini, nessun ospite, nessuno stand. Solo l’amarezza per un mondo che, cambiando improvvisamente, ha stravolto ogni certezza.
“Abbiamo calcolato – ha detto il direttore di Etna Comics, Antonio Mannino – un impatto economico diretto di circa 10 milioni di euro per la città di Catania, che quest’anno sono andati persi per l’impossibilità di svolgere il Festival. Sarebbe stato l’inizio della stagione turistica per molte strutture ricettive e questo testimonia l’importanza della manifestazione per la collettività. Un appuntamento che da sempre segna per tanti ragazzi la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Siamo certi – ha concluso – che tutto questo rappresenterà una spinta in più per una decima edizione stellare, che immaginiamo ancora più ricca di ospiti e partecipanti”.
Alla diretta social ha preso parte anche Fumettibrutti, una delle disegnatrici più seguite del momento, mentre in collegamento sono intervenuti Simone Bianchi, autore del Manifesto 2019, e Don Alemanno, che ha realizzato quello dell’edizione 2015.
L’incontro, che è stato anche l’occasione per fare il punto sul drammatico momento che sta vivendo il settore degli eventi e sulle perdite economiche incalcolabili per le aziende, l’indotto e la città di Catania nel suo complesso, ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco Salvo Pogliese, che ha ribadito la sua vicinanza alla kermesse.
“Sapremo accompagnare da amministrazione pubblica, sia come Comune di Catania, sia come Città Metropolitana, questo così come altri eventi – ha spiegato il primo cittadino – con iniziative a sostegno di un settore, come quello dei grandi eventi, che insieme a quello turistico è stato il più penalizzato. Almeno per un anno – ha assicurato – andremo a rimodulare in decremento le tariffe del Centro Fieristico “Le Ciminiere”, cercando di dare una mano concreta a chi probabilmente ha pagato il prezzo più alto, andando così anche a stimolare chi non avrebbe la forza o l’intenzione di organizzare manifestazioni di alto livello a Catania”.

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