Il messaggio di “Francesco, il giullare di Dio”, atto unico musicato sul testo teatrale di Don Piero Sapienza

CATANIA – “Francesco, il giullare di Dio” è l’atto unico musicato che la Parrocchia Madonna del Divino Amore (retta dal parroco Don Piero Sapienza) e l’Istituto Onnicomprensivo Statale “Angelo Musco” (guidato dalla dirigente scolastica dottoressa Cristina Cascio) presentano al Teatro Verga, Lunedì 28 Ottobre 2019, alle ore 18,30, grazie alla disponibilità del Teatro Stabile di Catania.

Don Piero Sapienza è anche l’autore del testo teatrale, che è messo in scena dai membri della Comunità parrocchiale. Gli arrangiamenti musicali sono dei docenti del Liceo musicale del Musco ed eseguiti dagli studenti; la scenografia è curata dal Liceo artistico.

L’iniziativa nasce dunque dalla collaborazione tra la parrocchia e la scuola che operano nel quartiere Zia Lisa. Tanti sono i motivi che rendono attuale il messaggio di San Francesco d’Assisi: basti pensare alla scottante questione ecologica, che in questi giorni sta mobilitando milioni di giovani in tutto il pianeta, e prima ancora all’enciclica di Papa Francesco «Laudato si’», dedicata allo stesso argomento. Inoltre, proprio nel 2019, la Chiesa commemora gli 800 anni trascorsi dall’incontro di Francesco con il Sultano Al-Malik-Al Kamil, avvenuto in Egitto durante la Quinta crociata. Papa Francesco, nei mesi scorsi, in visita negli Emirati arabi e poi in Marocco, ha indicato questo storico incontro come esempio di dialogo tra le religioni, in vista di una convivenza pacifica e fraterna tra tutti i popoli.

Sottolinea Don Piero Sapienza: «L’Arcivescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, che conosce questo lavoro teatrale e ha voluto promuoverlo a livello cittadino, al termine dello spettacolo consegnerà ai giovani il messaggio che Papa Francesco ha inviato loro a conclusione del “Sinodo sui giovani”. E a tal proposito, ci sembra importante sottolineare l’incidenza che la testimonianza di S. Francesco d’Assisi può avere sulle nuove generazioni. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Consiglio d’Amministrazione del Teatro Stabile che, generosamente, ha messo a disposizione la struttura per realizzare la nostra iniziativa.»

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