Panopticon/NanoFestival:12 danze sorvegliate speciali

Catania – Per la Stagione 2020/21 di Scenario Pubblico, Roberto Zappalà ha ideato un progetto specifico,  Panopticon/NanoFestival – 12 danze sorvegliate speciali, che, se da un lato è “funzionale” alle restrizioni imposte dai protocolli di sicurezza COVID19, dall’altro trasforma, con la creazione di un’opera installativa che sia nuovo spazio per la danza, queste limitazioni artistiche in uno spunto di riflessione su tematiche urgenti nella nostra società.

«Alla luce del disastro umano, sociale ed economico che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo, gli effetti negativi sugli eventi artistici non si sono fatti attendere – spiega Roberto Zappalà –  il compito dell’arte però è sempre stato quello di individuare prima degli altri alcuni passaggi dell’attualità, anticipandone i “rimedi”. L’accostamento con il Panopticon di Jeremy Bentham – che progettò un carcere ideale nel 1721 – è molto semplice: il nostro progetto esalta infatti la dimensione della segregazione/prigione così come del distanziamento/isolamento sociale oltre che del voyeurismo. Il nostro obiettivo punta a creare un corto circuito tra sorveglianti e sorvegliati ma vuole anche rendere l’architettura scenica autonoma e protagonista di tutte le 12 danze che verranno presentate durante il festival»

Panopticon di Roberto Zappalà assolve ad una funzione sociale di riavvicinamento perché il pubblico entra ed è parte dell’opera d’arte. La struttura è un poligono con numero variabile di lati, realizzato con materiale in parte trasparente. Gli spettacoli andranno in scena dal 6 al 22 novembre per 3 fine settimana, sono previsti più turni a serata e un numero limitato di spettatori con sanificazione della struttura nell’intervallo tra i vari turni e rispetto delle distanze di sicurezza. Un’introduzione al progetto sarà curata da diversi intellettuali che si alterneranno nelle serate.


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