Premio Campiello nell’horto del Four Points by Sheraton Catania

Un incontro tra penne promettenti l’unica tappa siciliana del Premio Campiello che si è svolta ieri sera nell’horto del Four Points by Sheraton Catania. Obiettivo del tour estivo del premio letterario far conoscere al pubblico le opere più rappresentative del panorama italiano degli ultimi dodici mesi, che verranno infine giudicate da 300 lettori, scelti in modo anonimo e casuale, che a settembre eleggeranno il vincitore della 56° edizione.

«La Sicilia è una terra con una tradizione letteraria straordinaria – osserva Piero Luxardo, presidente del Comitato di gestione del Premio Campiello. Siamo a Catania da diversi anni grazie al mecenatismo di Ornella Laneri, che quest’anno con la Fondazione OELLE ha curato il premio a 360°. Il Campiello in Tour è una forma di promozione della cultura e della narrativa e questi incontri sono importanti sia per sentire il rumore delle varie piazze, sia per conoscere opere diverse l’una dall’altra per stili, temi e suggestioni».

Suggerite al pubblico siciliano dalla lettura di alcuni brani dei romanzi finalisti (La ragazza con la Leica di Helena Janeczeck, La galassia dei dementi di Ermanno Cavazzoni, Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio, Le vite potenziali di Francesco Targhetta e Le assaggiatrici di Rossella Postorino) da parte degli attori Roberta Azzarone e Lorenzo Parrotto, che, seppur giovanissimi, da anni solcano i palchi dei teatri italiani e vantano già diverse esperienze cinematografiche e televisive.

A dialogare con la cinquina finalista il giornalista de La7 Antonio Roccuzzo, catanese che da trent’anni vive a Roma. «Trovo che la Fondazione OELLE sia una rarità in questa città, che ha bisogno di persone come Ornella Laneri che mettono energie, fondi e persone per dire che a Catania si può fare cultura, spronando i ragazzi ad avvicinarsi a questo mondo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *