“Sicilia felicissima”, ecco i progetti di visual design vincitori del concorso

Dalla rivista transmediale Suq che riesce a raccontare una Sicilia non convenzionale alla comunicazione di imprese che operano nel food, dalla narrazione visiva della riqualificazione di un vecchio edificio come la vecchia dogana che diventa La Nuova Dogana a Catania sino a D.A.D.T. (Don’t Ask Don’t Tell) la mostra collettiva che chiude il ciclo di eventi d’arte contemporanea attorno al Palermo Pride. Sono venti i progetti di visual design esposti nella mostra Sicilia Felicissima. Comunicazione visiva e territorio, allestita nel Corridoio dell’Orologio del Monastero dei Benedettini di Catania e visitabile sino al giovedì 7 marzo. La mostra espone i progetti selezionati nell’ambito del concorso Sicilia Felicissima. Comunicazione visiva e territorio, giunto alla seconda edizione e promosso da Abadir Accademia di Design e Arti Visive con Aiap – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva e l’azienda Caffè Moak.

«Con il convegno Sicilia Felicissima che ha aperto la mostra – dice Lucia Giuliano, direttore di Abadir – vogliamo dare un segnale, soprattutto alle istituzioni e alle imprese: la comunicazione visiva è uno strumento importante di sviluppo del territorio e non può essere improvvisata.  Troppe imprese e troppi enti pubblici sono ancora assenti su questo fronte, ritenendolo forse secondario o di poter fare da sé, senza rivolgersi ai professionisti del settore. Per questo sin dalla prossima edizione di Sicilia Felicissima ci ripromettiamo di avviare un confronto ancora più serrato con chi deve promuovere un prodotto e un territorio».

«Quest’anno, per la seconda edizione del concorso – spiega Vincenzo Castellana, curatore della mostra e docente dell’Accademia Abadir – abbiamo ricevuto circa 50 candidature, ma anche se l’ambito manifatturiero rimane a numeri bassi, il settore food continua ad essere importante, la giuria ha voluto premiare una rivista, uno di quei prodotti immateriali che finalmente fotografa- a prescindere dal valore grafico – determina una nuova narrazione  della Sicilia, al di fuori dei luoghi comuni, una narrazione vera. Insieme a questo da quest’anno abbiamo voluto pure premiare gli studenti laureati, con il vincolo che avessero compiuto almeno un’esperienza con le aziende. Perché la chiave del nostro concorso è questa. Il progettista, il visual designer al lavoro per l’azienda, per un progetto aziendale pubblico o privato».

La presentazione della mostra ha visto progettisti e aziende committenti premiati o menzionati descrivere il progetto di comunicazione. Il progetto vincitore del concorso è stato Suq. Unconventional Sicily, rivista transmediale indipendente realizzata da un gruppo di creativi (Francesco Blancato, Antonella Salamone, Alessandra Lucca, Angelo Fruciano, Luca Di Giacomo, Marina Bocchetti, Claudio Patanè) a Catania; secondo piazzamento per Verci – a Journey realizzato da Fada (Flavia D’Anna) per Verci; terzo posto per Sélva Studio con l’immagine coordinata per LAND – La Nuova Dogana. Menzioni speciali per D.A.D.T. Don’t Ask Don’t Tell progetto di Donato Faruolo per la mostra collettiva che ha chiuso il Palermo Pride, Identità visiva dell’azienda Agricola Kibbò progettata da GialloGin (Alexandra Dossi, Caterina Virzì) per l’azienda agricola di Maria Pia Piricò, infine menzione anche per il progetto di identità visiva di Moltivolti, ristorante siculo-etnico e coworking situato nel quartiere di Ballarò a Palermo, progettata da Overalls Adv. Nella categoria studenti, primo premio a Abecedario Pareidolico – tra immaginazione e pareidolia realizzato da Giovanna Boscia, studentessa dell’Aba di Palermo.

Tra le case history presentate anche quella di Fud Bottega Sicula, il cui progetto di comunicazione è stato raccontato dall’imprenditore Andrea Graziano da Claudio Cocuzza dell’agenzia Add Design.

 

Questi gli altri progetti selezionati per la mostra: 8 professionisti e 3 studenti,

 

Categoria Professionisti:

Visual Startup — Progetti per il contemporaneo

Progettista: Fausto Gristina

Committente: Accademia di Belle Arti di Palermo

 

Corporate e linea prodotti Cascina Bonfiglio

Progettista: Afterstudio/collective, Marco Lentini con Paolo Pluchino e Angelo Ruta

Committente: Cascina Bonfiglio

 

Identità visiva 50a Stagione Internazionale 2017/2018

Progettista: GialloGin : Alexandra Dossi, Caterina Virzì

Committente: Teatro Libero Palermo

 

Peccati – caffetteria | gelateria | lounge bar

Progettista: Serena Trapani

Committente: Daniele Pirrello

 

Sciabacco

Progettista: Giuseppe Digeronimo, Studio Taller

Committente: Azienda Agricola Francesca Tumino

 

Cre.Zi. Plus

Progettista: Studio Super Santos

Committente: Clac

 

Farmbarocco r&d nutracetical, brand identity

Progettista: Studioprod

Committente: Farmbarocco

 

Sisilì, Brand identity

Progettista: Studioprod

Committente: Sisilì, azienda agricola di Lombardo Roberto

 

Categoria Studenti:

 

Orlandina Type

Progettista: Aurelia Spitaleri

Committente: Corso di Corporate Type Design RUFA, Rome University of Fine Arts

 

Trasversale Sicula | not just a path

Progettista: Raniolo Maurizio

Committente: Tesi di laurea triennale Accademia di belle arti – Catania


Questa
è la vostra parola – omaggio a Vincenzo Agnetti

Progettista: Laura Scopazzo

Committente: Fausto Gristina/Relatore

 

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